MAGSTAT

 HOME PAGE  Chi siamo  Servizi  Recruiting  Indagini  Stampa  Contatti

LA REPUBBLICA - Affari e Finanza - 21 settembre 2015

RAPPORTO PB

E’ caccia aperta ai gestori top stipendio doppio con il bonus

GLI SPECIALISTI NELLA GESTIONE DEI GRANDI PATRIMONI E I PROMOTORI FINANZIARI SONO SEMPRE PIÙ CONTESI DALLE BANCHE. I CAMBI DI SQUADRA NON SONO LIMITATI ALLA STAGIONE ESTIVA. GOLDMAN SACHS È LA PIÙ GENEROSA

Walter Galbiati - Milano

Come nel calciomercato, i migliori, con il loro seguito di clienti, vengono contesi a suon di aumenti. I private banker, gli specialisti nella gestione dei patrimoni dei paperoni italiani, ma anche i promotori finanziari sono i veri artefici del successo nella raccolta e nella gestione del risparmio. Sono loro ad avere il rapporto con i clienti, ad ottenerne la fiducia, a far sì che anche il più scorbutico dei paperoni conceda a un estraneo di mettere il naso nei suoi affari personali per consigliarlo su come investire i risparmi di una vita. I cambi di squadra non sono limitati alla stagione estiva, ma avvengono durante tutto l’anno. Le banche sono lì pronte a cogliere le occasioni, sempre. A settembre, il Credem ha ampliato la sua squadra con dodici nuovi arrivi, due sono stati gli ingressi in Fineco, mentre Mediolanum ne ha reclutati undici. Tutti con esperienza, passano di banca in banca quando un istituto vuole puntare sulla crescita esterna per aumentare il proprio portafoglio oppure quando per la chiusura di qualche divisione si affaccia la possibilità di acquistare a parametro zero i migliori che prima giocavano per la concorrenza. A far gola alle banche sono i clienti in gestione e i loro patrimoni, per i private banker invece lo stimolo deriva da una retribuzione migliore. Di recente hanno chiuso i battenti in Italia sia Merrill Lynch che Barclays, mentre i professionisti di Credit Suisse sono finiti sotto la bandiera di Banca Generali. Un consolidamento del settore che non ha mancato di produrre spostamenti da una parte all’altra. Ma quanto pagano le banche per tenersi i migliori e quali sono le remunerazioni dei professionisti? Le cifre da capogiro riguardano solo i top banker: vivono in genere nella City da dove dominano lo scenario europeo, dell’Africa e del Medio Oriente. La casa d’affari più generosa è Goldman Sachs che lo scorso anno ha retribuito i propri top banker con uno stipendio medio di 4,7 milioni di dollari. A seguire Bank of America che ha riconosciuto in media 2,5 milioni di euro, Morgan Stanley 2,39 milioni, Jp Morgan 2,37 milioni e Citi 2,13 milioni. Sono numeri da Superenalotto che riguardano i responsabili di interi continenti, mentre chi di giorno in giorno presidia il territorio parte da stipendi più umani per arrivare a retribuzioni tra fisso e variabile che sfiorano il mezzo milione di euro. Secondo l’ultimo studio sul PB di Magstat, la retribuzione annuale lorda del promotore finanziario varia da 80 a 300 mila euro in base al portafoglio clienti gestito (da 20 a 100 milioni euro) e alla redditività dello stesso. Non esiste un tetto massimo: i migliori possono avere retribuzioni superiori anche a 500 mila euro. Per i private banker, invece, esistono cinque livelli di remunerazione. Il junior è il gradino più basso: gestisce clienti con patrimoni superiori ai 500mila euro, ha un’anzianità inferiore ai 5 anni e incassa un fisso tra i 45 e i 66mila euro, ai quali si può aggiungere una quota variabile tra lo 0 e il 50% della retribuzione con una serie di benefit che vanno dall’automobile alla previdenza. Dopo cinque anni di esperienza e in genere prima dei dieci, si diventa private banker con un proprio portafoglio clienti per un valore compreso tra i 40 e i 60 milioni di euro. Il fisso sale fino a 100 mila euro e con i bonus si può raddoppiare lo stipendio. Il gradino successivo è decisivo: si diventa senior private banker con un riconoscimento fisso che può arrivare fino a 240 mila euro, ai quali vanno aggiunti benefit e riconoscimenti per le performance. Gli ultimi due scalini hanno più una valenza gestionale che remunerativa: lo stipendio resta più o meno simile, sia nella parte fissa che variabile, ma con le qualifiche di Team Manager e Area manager si passa alla gestione del personale. Si possono coordinare un gruppo di private banker oppure, a seconda della struttura che la banca si è data, delle aree geografiche. Chiaramente, i valori indicati da di Poesia MARKET OVERVIEW Lista Magstat sono indicativi, perché capita anche nel settore del risparmio di avere a che fare con dei fuoriclasse. Per non rimanere in balìa di frequenti cambi di casacca, le banche cercano di tutelarsi vincolando i private banker con contratti fino a cinque anni, dopo i quali subentrano i patti di non concorrenza: il private banker si impegna a non competere con il vecchio datore di lavoro su un certo territorio (una o più regioni) per un certo periodo di tempo (da 12 a 24 mesi) dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. E per evitare di essere prese alla sprovvista, le banche impongono al private banker di avvisare almeno tre mesi prima dell’intenzione di lasciare la banca. Diversamente, arriva una penale. Per trattenerli invece lo strumento più utilizzato sono le stock option: bonus in azioni con scadenza che variano nel tempo.