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MILANO FINANZA 5 APRILE 2008


Milano Finanza Numero 069, pag. 29 del 5/4/2008
I VOSTRI SOLDI IN GESTIONE


La sim è di famiglia


Private banking La direttiva Mifid rivoluziona i banchieri per i Paperoni, imponendo una nuova struttura societaria.

di Roberta Castellarin e Paola Valentini

Il family office cambia pelle. In seguito alla normativa Mifid, entrata in vigore a novembre del 2007, gli studi professionali e le srl che vogliono continuare a svolgere l'attività di family office devono trasformarsi prima in spa e poi in sim, sgr o banca entro il 30 giugno 2008. Ma alcuni si erano già portati avanti. Per esempio Cfo sim e Seven sim fin dall'esordio hanno utilizzato la connotazione di sim. Altre lo hanno fatto negli ultimi mesi, come Mfo e Uln che hanno cambiato forma giuridica rispettivamente il 18 settembre e il 30 ottobre 2007, alla vigilia dell'entrata in vigore della nuova direttiva europea. Ora sulla rampa di lancio ci sono Secofind, Tosetti Value, Advin partners tutte spa che dovrebbero diventare sim entro la prima metà del 2008. Ci sono poi banche come Cassa Lombarda e Banca Ifigest che offrono servizi di family office. Per esse la normativa non comporta cambiamenti. Cosa cambia? Risponde Marco Mazzoni di Magstat, società di consulenza specializzata nel private banking: «La direttiva Mifid colpisce solo le piccole strutture di family office che avevano scelto come forma societaria quella di srl o di studi associati, quindi si perderà la snellezza che aveva caratterizzato finora l'attività di questi operatori». Peraltro ora si rischia un ingorgo autorizzativo per chi non ha ancora presentato richiesta di autorizzazione alla Consob per diventare sim. Ma quale è l'identikit dei nuovi family office formato sim?
Advin partners spa (ex Ifa consulting srl) è una società di consulenza finanziaria indipendente presente sul mercato dal 2002. Nel 2006 si è trasformata in Spa e ha chiesto l'autorizzazione a diventare sim. Ha sede a Verona e il fondatore e presidente è Zeno D'Acquarone.
Mentre Cfo sim è una società d'intermediazione mobiliare nata nel 2001 da un'idea di Caraceni e di quattro famiglie che si sono unite per creare un family office personale. Ora ha allargato i propri servizi a circa venti famiglie che sono entrate nell'azionariato della società. È quindi diventato un multi-family office senza banche tra i propri azionisti. Ha scelto di diventare una sim per accedere direttamente ai mercati finanziari senza altri intermediari. Si occupa anche delle problematiche assicurative e previdenziali, di amministrazione di beni particolari, come auto e barche, e di consulenza in opere d'arte. L'amministratore delegato Andrea Caraceni, nipote del famoso sarto, controlla il 20% del capitale, mentre il restante 80% è detenuto da una fiduciaria creata da una ventina di famiglie.
Ha scelto la formula allargata anche Mfo Multifamily office sim, che è stato creato nella primavera del 2004 da Francesco Acerbi (attuale amministratore delegato e titolare del 30% del capitale) e altri soci tra i quali Giovanni Burani (presidente in carica con il 10%), Stefano Setti del Gruppo Rocca-Bassetti (con il 20%), Diego Lissi (con il 15%) e Giovanni Bolla (5%). Nel 2006 ha lanciato Cb Mfo social responsability investment fund, sicav lussemburghese socialmente responsabile. Ha uffici a Milano e Roma e il 18 settembre del 2007 si è trasformato in società d'intermediazione mobiliare (sim).
Formula estesa a più famiglie anche quella proposta da Secofind spa, che è un multifamily-office creato nel 2000 dal Elena Zambon per offrire l'esperienza svolta dal 1993 per la famiglia Zambon, nella selezione dei gestori di patrimoni. Prima del 2000 era quindi un single-family office strutturato all'interno dell'holding di famiglia. Il presidente attuale di Secofind è Manuela Mezzetti, ex ad, che ha preso il posto di Elena Zambon tornata nell'azienda di famiglia dove ricopre la carica di presidente della Zambon group, multinazionale chimica-farmaceutica fondata a Vicenza nel 1906 con un fatturato di oltre 450 milioni di euro presente in 16 paesi con circa 2.300 dipendenti. Gestisce la parte finanziaria del patrimonio ed è specializzato nella selezione di gestori nell'ambito della finanza internazionale. Entro il 2008 si trasformerà in sim e da srl diventerà spa in regola col nuova direttiva Mifid.
È specializzata sul Triveneto invece Seven sim che ha ottenuto l'autorizzazione dalla Consob il 25 ottobre del 2005 ed è attiva da inizio 2006. Ha sede a Pordenone e ha l'obiettivo di creare un multi-family office per le famiglie più abbienti del Triveneto. L'amministratore delegato è Corrado Pachera (proveniente da una decennale esperienza in Banca Profilo).
Mentre Uln sim è una società napoletana, le cui origini risalgono al 1997 quando Alfredo Sangiovanni, ex direttore vendite di Ing, decide di fondare una società specializzata negli gestione dei patrimoni indipendenti dai grandi gruppi bancari e assicurativi. Nel 2002 parte il progetto di franchising finanziario Uln Partner-Uln Office che vede la creazione del primo network di professionisti finanziari indipendenti in franchising, Ifa(Indipendent Financial Adviser). La sim è controllata da Uln group che ha in mano il 53% del capitale azionario mentre il restante 47% è suddiviso tra imprenditori e professionisti campani.
Horatius è diventata sim nel giugno del 2007. Fondata da Massimo Fuggetta, ex ad di Sanpaolo Imi am, Giovanni Bovio, vicepresidente di Banca Bovio Calderali, e Marco Vittorelli, presidente di Metis. (riproduzione riservata)
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