MAGSTAT

 HOME PAGE  Chi siamo  Servizi  Recruiting  Indagini  Stampa  Contatti

MILANO FINANZA

Milano Finanza

Numero 108, pag. 26 del 31/5/2008

Autore: di Paola Valentini

 

Pf, febbre da calciomercato

 

Reti

Da inizio anno la campagna acquisti di promotori e consulenti d'alta gamma è stata vivace. Le più agguerrite? Le private bank estere che hanno approfittato delle fusioni tra le banche italiane per rafforzarsi

 

La crisi delle borse non frena il calciomercato di private bankers e promotori finanziari. In questi primi mesi del 2008 a spingere sul rafforzamento della struttura sono stati i network delle grandi private bank straniere. Si sono invece registrate uscite dalle divisioni d'alta gamma delle banche italiane protagoniste di fusioni. D'altronde una società che si fonde o passa di mano perde uomini: è una regola da sempre valida nel mondo delle reti. È questo il quadro che emerge dall'analisi realizzata per Milano Finanza dallo studio di ricerche di mercato Magstat che ha scattato la fotografia dei passaggi più significativi nel 2008.

Stranieri all'attacco. In questo periodo le private bank straniere hanno approfittato delle fusioni degli istituti italiani per raccogliere i private banker insoddisfatti. Sottolinea Marco Mazzoni, direttore dello studio Magstat: «Adesso le banche italiane stanno correndo ai ripari proponendo patti di stabilità o di non concorrenza con penali più severe che possono superare anche le due annualità di retribuzione». Tra gli ultimi esempi di manager che hanno preferito strutture estere c'è il caso di Flavio Rattazzi, già senior relationship manager di Pioneer sgr, che nei mesi scorsi ha rafforzato la struttura di Ubs. Sempre dal private banking di Intesa Sanpaolo sono arrivati Pietro Golizia, che è entrato nella sede milanese del Credit Suisse, e Vittorio Brunelli, ex responsabile private banking di Intesa Sanpaolo di Bologna, che è approdato in Credit Suisse Italy.

Reclutamenti di peso ci sono stati anche per lo sbarco in Italia di nuovi operatori d'alta gamma. È il caso del Santander private banking dove è approdato Luca De Paoli che ad aprile si è dimesso da Ubs per entrare nella nuova filiale di Varese inaugurata nei giorni scorsi e che ha come direttore di area Gianatonio Bulgheroni (ex Pwm sgr). L'istituto spagnolo, primo per capitalizzazione nella zona euro, punta molto sul private banking italiano. Oggi ha quattro filiali mentre l'obiettivo al 2011 è arrivare a 4,9 miliardi di attivi con 20 filiali e 200 dipendenti.

Promotori in fermento. Anche alcune delle recenti fusioni tra le reti di pf hanno provocato uscite. È il caso di Fineco-Xelion e di Axa sim (che è confluita in Mps). Su Fideuram hanno invece pesato le incognite sulla quotazione della rete. Ad approfittarne è stata Azimut che nell'ultimo mese ha reclutato dei pesi massimi. In Az investimenti sim sono infatti entrati Aldo Alberto Mondonico e Davide Boneccher, tra i migliori promotori della Lombardia di Banca Fideuram. (riproduzione riservata)

 
Magstat Consulting S.r.l. Via Monte Grappa, 3 - 40121 Bologna - Italy