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La Repubblica- Affari & Finanza 7 maggio 2018

Banche e Sgr, riparte il risiko del “private”

Paola Jadeluca

C’è anche una banca di investimenti nei piani di rilancio di Credito di Romagna, dopo l’ingresso del nuovo azionista di controllo SC Lowy, gruppo bancario e finanziario internazionale con base a Hong Kong, che ha appena avuto l’autorizzazione a rilevare oltre il 90% dell’Istituto bancario di Forlì. Secondo quanto dichiarato dal fondatore e ceo Michel Lowy, che ha rilevato Credito di Romagna direttamente con la propria holding e non attraverso fondi, il gruppo intende fare leva sulla forte rete di filiali che opera sul territorio romagnolo per ampliare le linee di business «grazie alle forti competenze nell’investment banking di SC Lowy, così da ampliare le prospettive della banca a nuovi servizi sul territorio nazionale». Sempre secondo Lowy, l’obiettivo è anche quello di aumentare l’efficienza e innalzare i margini sul fronte dei servizi retail verso famiglie e imprese.  

In questo scenario non è improbabile, come sostengono alcuni rumor, che Credito di Romagna si arricchisca di una divisione private banking che ancora non possiede. Tutte le cooperative del credito ce l’hanno ormai. D’altronde non serve una struttura interna, basta un accordo di distribuzione e con poco puoi alzare l’asticella, puntare a una clientela di fascia più alta. In fondo è quello che fanno su grande scala anche i big. Intesa Sanpaolo, per esempio, allo sportello vende i prodotti della casa, mentre per il private banking e il wealth management, attraverso Fideuram-Intesa Sanpaolo Pb, ha accordi che le consentono di distribuire tutti i prodotti.

A proposito di Intesa Sanpaolo è di questi giorni l’accordo con Cariplo ed Enasarco per creare con una joint paritetica Indaco Venture Partner Sgr, che gestirà il più grande fondo di venture capital italiano, Indaco Ventures 1.

Intesa Sanpaolo, il più grande asset manager italiano, tra i più grandi in Europa, è tra i principali protagonisti della grande corsa alla concentrazione che si registra ormai da anni nel settore del private banking e che, secondo le ultime rilevazioni di Magstat ha visto nel corso del 2017 rafforzarsi i primi 10 gruppi bancari, proprio quelli che sono stati i principali protagonisti di alcune acquisizioni di good bank. Crescere, diversificare il portafoglio.

Questa operazione di Intesa Sanpaolo nel venture capital è indicativa di come la gestione dei ricchi portafogli stia diventando più innovativa, spingendo sul matrimonio con il private equity, per drenare risparmi e patrimoni a sostegno di attività promettenti. Come sempre nelle fasi di grandi cambiamenti cadono gli steccati, si rimescolano i business. Si cercano asset e formule alternative. C’è chi compra e chi vende. Kairos, la boutique indipendente fondata da Paolo Basilico, che già aveva ceduto l’80% del capitale alla svizzera Julius Baer, a inizio anno ha conferito al gruppo anche il restante 20% . I piccoli faticano a stare da soli.

E si sposano. Schroders, per esempio, n colosso nel mondo, aveva numeri italiani abbastanza ridotti nel private banking. Ha cosi venduto in cambio di una partecipazione a Banca Patrimoni Sella, portando in dote il suo portafoglio di prodotti e gestioni patrimoniali, prezioso in piena corsa alle fusione. Anche le famiglie storiche della finanza italiana finiscono sotto un’unica insegna, Ersel. Guido Giubergia, che controlla al 100% Ersel, Alberto Albertini, che controlla il 35% di Albertini Syz, confluita in Ersel dopo la cessione da parte della quota di maggioranza detenuta dal gruppo svizzero Syz, Stefano Aletti, che dopo l’ultimo passaggio della banca di famiglia in Banco Bpm l’ha lasciata per raggiungere Albertini Syz, e ora, col nuovo matrimonio, confluisce anche lui in Ersel. È ancora solo un flirt quello tra Banca Consulia, banca di consulenza indipendente guidata da Antonio Marangi, e Banca Ifigest, istituto fiorentino guidato da Giovanni Bizzarri.

Dopo la vendita restano nel gruppo i quattro componenti della famiglia svizzera Zanon di Valgiurata, che ha appena ceduto Morval Vonwiller , boutique di private equity, a Fideuram-Intesa Sanpaolo Pb. Crescere e moltiplicarsi.

Lo vuole fare anche Cassa Lombarda, la banca private indipendente, che fa capo al gruppo del Lussemburgo Cofi, che proprio la scorsa settimana ha annunciato di puntare a una aggregazione con una società di private banker o una Sgr.

A metà aprile, infine, è stato perfezionato l’acquisto della partecipazione di controllo di Banca Intermobiliare, Bim, da parte di Trinity, società’ di investimento di diritto irlandese gestita da Attestor Capital. La banca torinese era stata rilevata nel 2010 da Veneto Banca. Che poi la stava per cedere in esclusiva agli svizzeri di Bsi, controllati dal gruppo finanziario brasiliano Btg Pactual. Proprio nei giorni in cui doveva concludersi l’affare, il dealer è saltato in seguito allo scandalo che ha travolto il magnate Andre Esteves, ceo di Btg, arrestato in Brasile.

 

 

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