MAGSTAT

 HOME PAGE  Chi siamo  Servizi  Recruiting  Indagini  Stampa  Contatti

La Repubblica - Affari & Finanza

Family office, arrivano nuove regole ci vorrà l'autorizzazione della Consob

Il family office è una struttura multidisciplinare, legata al mondo del private banking, che si occupa della gestione integrata dei grandi patrimoni. Un fenomeno che è ormai diffuso a livello mondiale, ma che altrettanto ovviamente è destinato a quelle famiglie che possono contare su una elevatissima disponibilità economica. Il family office può svilupparsi in due modalità: privato, quando fornisce il servizio ad un solo cliente, oppure multiplo, quando il servizio è offerto a differenti clienti. Quest' ultima soluzione ha un vantaggio non indifferente ed è quello di dare accesso a servizi integrati e di qualità anche a possessori di patrimoni pur notevoli ma relativamente più contenuti. Nel 2006, il mercato complessivo dei "super ricchi" italiani, quello che è potenzialmente interessato dal fenomeno, era stimato pari a 820 miliardi di euro e riguardava un totale di 712 mila famiglie, secondo una elaborazione Mamy' s Value su dati World Wealth Report Merrill e Aipb del 2006. Un importante punto di riferimento per il settore è arrivato proprio nel 2006 con la costituzione di Aifo (Associazione Italiana Financial Family Officer). Si tratta di un' associazione senza scopo di lucro fondata da personalità del mondo accademico, finanziario ed imprenditoriale che si propone tra i suoi principali obiettivi quello di diffondere i modelli economici e la cultura del family office e del family business nel nostro paese, di allargare le conoscenze e le competenze interdisciplinari di chi lavora nel settore per rendere efficienti i patrimoni familiari di grandi dimensioni e di creare una figura professionale apposita per questo settore, il financial family officer. Quest' ultimo può benissimo essere definito come un "ingegnere patrimoniale" il cui principale obiettivo è la protezione degli interessi dei possessori di patrimoni complessi e rilevanti. Tra le attività del financial family officer rientrano innanzitutto la pianificazione, la gestione e la supervisione dell' andamento degli investimenti mobiliari ed immobiliari, il coordinamento delle attività di gestione del patrimonio e la prevenzione dei rischi nelle relazioni interpersonali della famiglia nel delicato processo del passaggio generazionale d' impresa. La prima caratteristica fondamentale del financial family officer è il possesso di grandi e precise conoscenze all' insegna della trasversalità, intesa come visione globale, delle componenti patrimoniali del cliente. Il funzionario deve, in sintesi, considerare tutte le componenti del patrimonio del suo cliente come facenti parte di un sistema e non come componenti isolate. Questo consente di attuare un' unica strategia patrimoniale finalizzata in maniera decisa verso la realizzazione di un efficiente obiettivo di redditività netta. Per raggiungere i suoi obiettivi Aifo è molto attiva nel campo dei corsi di formazione, dei convegni e dei seminari. Ma punta molto anche su strumenti importanti, come pubblicazioni puntuali ed aggiornate nel campo del family office. Secondo i dati del 2006 dell' associazione, gli ultimi disponibili, le strutture di private banking, italiane oppure straniere operanti in Italia, in grado di offrire servizi di Family Office erano il 45% del totale presente nel nostro paese. La quota media registrata di asset under advisement detenuta da ciascun family office è invece di 290 milioni di euro, con una percentuale di crescita positiva in dodici mesi, dal 2005 al 2006, del 18%. Le strutture di family office nel 2006 erano 64 in totale, undici in più delle 53 presenti sul mercato l' anno precedente. La crescita è confermata per il 2007 dalle anticipazioni dell' indagine realizzata da Magstat "Il private banking in Italia", relativa al 2007 e in uscita per i primi di luglio, dove il settore è uno dei principali punti di analisi: nell' indagine sono stati analizzati 222 operatori finanziari che offrono servizi di private banking in Italia. Dai dati ricavati è emerso come nel 2007 il numero delle strutture che offrono servizi di family office è cresciuto a 77 unità. Questo numero è però destinato a ridursi sensibilmente entro la fine dell' anno in corso a causa della direttiva Mifid. Entro il 30 giugno del 2008 i multifamily office che intendono continuare ad offrire servizi di consulenza finanziaria dovranno prima trasformarsi in SpA (con un capitale sociale di almeno 120 mila euro) e chiedere poi l' autorizzazione alla Consob per diventare sim di consulenza. A fine del 2007 solamente sette strutture erano già in regola con la Mifid: Camperio Sim, CFO Sim, Comoi Sim, Fiduciaria Orefici Sim, Mfo Sim, Seven Sim e Uln Sim. Altre cinque hanno già avviato la procedura per diventare sim e sono Admin Partners S. p. A, Consultique S. p. A., Secofind S. r. l, Tosetti Value S. p. A e il nuovo multifamily office di Azimut e Tamburi. Per tutti gli altri soggetti del settore, il destino sembra essere quello di diventare consulenti finanziari indipendenti. L' indagine di Magstat nel suo complesso ha rilevato, oltre ai 77 family office, il seguente quadro del settore private banking: 53 banche commerciali italiane con divisioni o con banche autonome specializzate nel private banking; 41 banche d' affari straniere; 18 banche italiane indipendenti specializzate nel private banking; 28 tra boutique finanziarie, sgr, sim indipendenti e 5 reti di promotori finanziari con strutture di private banking. - LUCA PALMIERI

Magstat Consulting S.r.l. Via Monte Grappa, 3 - 40121 Bologna - Italy