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LA REPUBBLICA AFFARI & FINANZA 10 dicembre 2012
 
E le signore della finanza scalano i listini

SONO SEMPRE PIÙ NUMEROSE LE DONNE AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE DEI BANKER PER QUANTITÀ DI PORTAFOGLI. GRANDI MOVIMENTI ALL’INTERNO DELLE SOCIETÀ ANCHE PER L’ARRIVO DEGLI STRANIERI.

Roma Su oltre 300 private banker di Credit Suisse in Italia due tra i primi per portafoglio clienti sono donne: Bruna Annibaldi, con sede a Milano, e Maria Bruna Vinci, con base a Roma. Non sono le uniche. Tra i private banker una pattuglia agguerrita di signore si è fatta strada sul mercato, conquistando la fiducia dei clienti che confidano più su loro che sul “brand” della casa per cui lavorano. E’ la legge del private banker. La classifica stilata da Magstat esclusivamente per Affari & Finanza si basa proprio su questo principio: i portafogli dei clienti che sono riusciti a portarsi dietro negli spostamenti, oppure creandoli in istituti appena aperti. «E’ l’unico modo per valutare la bravura», afferma Marco Mazzoni, direttore di Magstat. Spiega Mazzoni: «La buona gestione dell’investimento è fatto da un team, ma la fiducia è la leva del rapporto col private banker: finché non ti sposti o non avvii un’attività ex novo non si sa se il cliente è “tuo” o della banca». Eccole le più brave, per lo più di banche straniere, non perché in quelle italiane non ci siano le regine del Pb, è solo che per esempio i grandi istituti hanno una lunga storia alle spalle, spesso ereditano conti pb di importanti famiglie di generazione in generazione. Difficile valutare in questi casi. Invece, con l’approdo di banche straniere, molte private banker si sono portate via con loro i clienti. Uno spostamento di flussi visibile,

misurabile. Idem per chi ha cambiato istituto. Eccole le signore del private banking. In ordine alfabetico: Maria Ameli di Ersel, boutique finanziaria italiana, dove è arrivata da Credit Agricole; Vincenza Belfiore, di Banca Generali Pb, ex Citibank, affiancata da Federica Bossi, anche lei di Generali Pb, anche lei ex Citibank; ci sono poi Simona Caligara e Maria Laura Pistacchi, di Banca Fideuram; Laura Colombo di La Compagnie Financière Edmond de Rotschild Banque, Maria Pia D’Angella, di Deutsche Bank Pwm, altra ex Citibank; Elisa Feliciani, di Banca Albertini Syz, già in Ubs; Nadia Gastaldi di Ubs Italia  e Paola Volponi, arrivata in Ubs da J.P. Morgan; Alessandra Losito di Pictet & cie Europe; Natacha Minniti, J.P. Morgan; Roberta Parodi, di Banca Leonardo. Hanno un’età variabile tra i 40 e i 50 anni, prima generazione di signore della finanza. Ma oggi cominciano a farsi avanti nuove reclute: Roberta Canclini, già Citibank oggi in Deustche Bank PWM, non è giovanissima ma sta scalando posizioni ricoperte da colleghe più esperte. Le più giovani: Francesca Speroni, di Morgan Stanley e Natacha Minniti, di JpMorgan. (p.jad.)

 

(10 dicembre 2012)


 

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